ATP Miami, Darderi: “Sinner un fenomeno. Sarebbe bello avere quattro azzurri in top 10”
Lunedì 16 marzo Luciano Darderi è entrato per la prima volta in top 20. Numero 18 al mondo, il 24enne azzurro è reduce dal titolo al 250 di Santiago e ora è pronto per il suo esordio al Miami Open presented by Itau in cui sfiderà Marcos Giron o un qualificato. Prima dell’inizio del torneo, però, Luli si è concesso ai microfoni di Sky Sport Insider. Di seguito, vi proponiamo alcuni estratti dell’intervista.
ATP Miami, Darderi: “Mi sento competitivo anche sul cemento”
Le prime parole sono state spese, per forza di cose, sull’ingresso in top 20, conquistato dopo un periodo complicato vissuto un anno fa di questi tempi. “Sono molto felice”, ha dichiarato Darderi. “Essere entrato questo lunedì tra i primi 20 è un obiettivo che un anno fa volevo raggiungere. Stavo uscendo dalla top 50, era un periodo difficile. Però sono molto orgoglioso del lavoro che ho svolto, del mio team”.
Specialmente sul lavoro che lo ha portato a uscire dalla zona di comfort, ovvero dai campi in terra rossa. Ora Luciano è un avversario tosto da battere anche su cemento e lo ha già dimostrato innumerevoli volte. “Oggi come oggi mi sento a mio agio e competitivo anche sul cemento. Riuscirci è stato un obiettivo per molti anni. Ovviamente questo lo ottieni sempre grazie al lavoro e sono riuscito a darmi da fare anche quando ero giù. È stato molto importante. Sono orgoglioso anche di questo, non solo del ranking”.
ATP Miami, Darderi: “Sto provando a essere più aggressivo”
L’obiettivo di Luciano è riuscire ad aumentare i giri del motore anche sul cemento, così da gestire al meglio anche i cambi di superficie durante la stagione. “Sto cercando di essere più aggressivo anche sul cemento, perché in questo modo arrivi a un gran livello se riesci a giocare a velocità elevate. Nel passaggio dal cemento alla terra ora mi sento ancora più comodo perché ho sempre più tempo sia dal punto di vista fisico, ma anche mentale”.
Se nella passata stagione Darderi ha giocato incessantemente, ora con il suo nuovo status la programmazione cambierà senz’altro. “Quest’anno cercherò di non giocare tutte le settimane come invece ho fatto la scorsa stagione. Ad esempio, ho saltato il Challenger nella seconda settimana di Indian Wells. Sto cercando di allenarmi in questi periodi di stop per provare ad alzare ancora di più il mio livello. L’obiettivo di entrare nei 20 era entro la fine dell’anno. Ci sono riuscito molto presto”.
Darderi: “Sinner è umile e cerca sempre di migliorarsi”
La sconfitta all’esordio di Indian Wells non ha scardinato le certezze di Luli, che ora è pronto per rimettersi in gioco a Miami. “Rispetto agli altri posti, a Indian Wells durante il giorno le condizioni sono più veloci e alla sera sono molto lente. Le palle si aprono di più e i campi sono diversi. Qua [a Miami] mi ricordo dall’anno scorso che in generale i campi sono un po’ più rapidi. Alla fine, però, il gioco è uguale per tutti, quindi non c’è una grande differenza”.
Infine, Darderi ha dedicato un ultimo commento al successo californiano di Jannik Sinner, persona (oltre che tennista) che ammira molto. “Ci siamo allenati là i primi giorni. Sta giocando a un livello pazzesco soprattutto sul cemento. Non c’è nient’altro da dire. Ha vinto tutti i grandi titoli, è un fenomeno. Se lo merita perché è umile, è una gran persona e lavora tanto. Questa cosa gli dà ancora più valore al di là dei titoli che ha. Cerca sempre di migliorarsi anche se è numero 2 del mondo. Sono contento per lui e anche per l’Italia che ha quattro top 20. Non è facile. Poi siamo tutti giovani: io, Lorenzo e Flavio siamo 2002 e Jannik 2001. Abbiamo tanti anni davanti e spero che potremo salire sempre più in alto e stare tutti in top 10. Sarebbe bello”.
