Trump, Nato, Germania: ma quale difesa europea? Franz Baraggino intervista Federico Fabbrini
Futuro Prossimo, di Franz Baraggino – Col ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca, la Nato non è più una garanzia per i Paesi dell’Unione europea. Che si reinventano “volenterosi” e progettano di riarmarsi per rispondere alla crisi ucraina. Comunque le si giudichi, le soluzioni trovate finora hanno avuto ben poca efficacia, scontrandosi innanzitutto con i limiti delle istituzioni europee, ma anche con le “gelosie nazionali” che ostacolano l’idea di una difesa comune, come spiega Federico Fabbrini, professore di Diritto dell’Unione europea a Dublino, attualmente Fulbright Schuman Fellow in International Security ad Harvard, e autore del libro ‘L’esercito europeo – Difesa e pace nell’era Trump‘ (il Mulino, 2026). Dove riprende e rilancia la Ced, la Comunità europea di difesa con un unico esercito alla quale, nel 1952, aderiva anche la Germania. Che oggi, invece, si prepara a costruire “l’esercito più potente del Continente”, il suo.
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