A fine giugno chiuderà l’ultima edicola di Borgofranco, L’idea aveva aperto quasi trent’anni fa
BORGOFRANCO D’IVREA
L’ennesima serranda si abbassa in Canavese. L’edicola L’idea di Borgofranco d’Ivrea ha reso nota la chiusura dell’attività prevista per il 30 giugno. Si tratta dell’ultima edicola di Borgofranco, aperta da quasi 30 anni, ennesimo tassello di un fenomeno di desertificazione commerciale che affligge i piccoli Comuni e che, tra contrazione del potere d’acquisto e cambiamento dei consumi, sembra ormai inarrestabile.
«Ho aperto l’attività nel marzo del 1999 – racconta lo storico edicolante Eugenio Longo, classe 1962 –. Già allora si poteva vedere il mondo cambiare, ma poco tempo dopo sarebbero iniziate le chiusure. Qualche anno fa a chiudere era stato il mio collega dell’altra edicola di Borgofranco».
Alle difficoltà economiche si sono aggiunte man mano quelle anagrafiche. «Con l’età certe cose diventano più difficili – spiega –, come la parte scolastica per esempio, che però non ci si può permettere di non vendere, o i vari voucher regionali. Si tratta spesso di meccanismi per cui i soldi arrivano dopo mesi, nel mentre spostando quintali e quintali di libri. A me mancherebbero due anni alla pensione, avrei preferito finire il mio lavoro, ma non ce la facciamo proprio più. Tanto più che con una nipotina nata da poco, abbiamo deciso di dedicare il tempo alla famiglia».
Fatica, magri guadagni, ma a pesare più di tutto, a ben vedere, è il modo in cui il mondo è cambiato: «La gente è ormai abituata a fare compere online – continua Longo –. Con gli orari di lavoro sempre meno stabili è anche comprensibile, tutti quanti lo facciamo, e i giovani ormai sono abituati così. Per loro è normale».
Un fenomeno che forse, per l’edicolante, non c’è modo di invertire. «Da quando questa tendenza è iniziata non si è trovato modo di risolverla – conclude Longo –. I piccoli Comuni non hanno autonomia sufficiente per incidere e in quelli grandi va anche peggio se si pensa che persino l’edicola di Porta Nuova ha chiuso. L’unica cosa che mi sento di fare è ringraziare i tanti clienti che in questi quasi trent’anni di attività sono sempre venuti a fare compere qui confermandomi la loro fiducia».
Interviene sull’argomento anche Fausto Francisca, fino a poco tempo fa alla guida del paese: «Siamo di fronte a una desertificazione commerciale progressiva, dove a fronte della crescita di supermercati si registra una chiusura di piccole attività commerciali , non solo nei comuni più piccoli. L’annuncio di chiusura è drammaticamente pesante per un paese come Borgofranco, che oggi fa da polo per i paesi e le borgate dei dintorni. Purtroppo è un fenomeno diffuso tra tutti i piccoli comuni, ma tocca anche le città come Ivrea, che nel centro cittadino ha numerose serrande abbassate. La chiusura dell’ultima edicola del paese è una notizia che fa rumore, ma altrettanto avrebbero dovuto fare le notizie di chiusura delle tante altre attività che negli ultimi anni hanno abbassato le serrande».
