Marthine Tayou e Op de Beeck, narratori di paesaggi
Il Mattatoio ospita una foresta africana, con alberi dai tronchi nodosi, che affondano nella sabbia mentre i loro rami si piegano sotto il peso di coloratissime uova e buste di rifiuti. Nelle vasche della Pelanda affiorano interi «villaggi» abitati da feticci sincretici, uomini e donne che sembrano essere in viaggio su barche improvvisate e tutti insieme guardano, dignitosamente impettiti, verso mondi nuovi. Fuori, su piazza Orazio Giustiniani, c’è Big Jumps, opera di poster art con cui il belga-camerunense Pascale Marthine … Continua
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