Pordenone, ora o mai più: con il Vicenza sarà una finale
PORDENONE. Ora o mai più. Il Pordenone gioca oggi a Vicenza una sfida che ha i contorni dell’ultimo treno per continuare a sperare nella salvezza, passando perlomeno per i play-out. Al Menti si sfidano infatti due squadre fortemente invischiate nella bagarre per non retrocedere, tanto da occupare il penultimo e l’ultimo posto. Con una vittoria i neroverdi aggancerebbero i rivali, ridando slancio a un cammino bruscamente interrotto da quattro sconfitte consecutive. Nella speranza di ricevere qualche buona notizia anche dagli altri in campi, visto il contestuale scontro diretto tra Alessandria e Cosenza.
Ancora indisponibile per i fastidiosi postumi dell’influenza, Bruno Tedino, per la terza volta consecutiva a guidare i ramarri ci sarà Carlo Marchetto, fidatissimo vice del primo allenatore. E Marchetto non si nasconde, ammettendo la grande importanza della sfida odierna.
«Mancano ancora tredici partite da qui alla fine – osserva il tecnico in seconda del Pordenone –, ma quella di Vicenza può già essere considerata una prima finale. Una di quelle partite che, come si suol dire, valgono doppio». Come provare a conquistare un risultato positivo? «Prima di tutto – risponde Marchetto – sarà fondamentale l’atteggiamento. Ovvero dovremo essere bravi ad affrontare da subito la gara con lo spirito giusto, riconoscere le varie situazioni e spostarle a nostro favore. Il tutto, tradotto a livello di gioco, significa che mi attendo che i ragazzi siano aggressivi e propositivi, facendo meno errori possibile».
Il calendario incalza. Dopo la sfida di Vicenza, al Teghil arriverà la Ternana. In pratica si sta giocando ogni tre giorni da quasi un mese: «Impegni così ravvicinati – spiega ancora Marchetto – che non portano punti, non fanno altro che abbattere il morale, non consentendoci di allenarci al meglio. Proprio per questo un risultato importante al Menti potrebbe rappresentare per noi un nuovo trampolino di lancio».
Davanti, però, ci sarà una squadra con i medesimi intenti: «Loro – chiosa il vice di Tedino – nelle ultime sette partite hanno perso una volta soltanto. E nel corso dell’ultimo mercato hanno ingaggiato cinque-sei giocatori di grande esperienza. Sarà una partita da vincere a tutti i costi anche per loro. Per questo dico che è una prima finale».
In ottica formazione, Marchetto non potrà contare su Butic e Gavazzi. Indisponibili al pari di capitan Stefani e Onisa. Tutto da decifrare l’undici di partenza, anche alla luce del probabile turnover dovuto al periodo così zeppo di impegni. L’assenza di Butic accende il ballottaggio Candellone-Mensah per il ruolo di spalla di Di Serio in attacco, con il primo favorito. In mezzo al campo Pasa (più di Torrasi) dovrebbe essere affiancato da Lovisa e Zammarini.
Mentre nelle retrovie, rispetto alla sfida persa nettamente col Monza in settimana, potrebbero esserci almeno tre novità, con Andreoni, Barison e Perri, chiamati a sostituire rispettivamente El Kaouakibi, Sabbione e Anastasio. Ballottaggio Dalle Mura-Bassoli per la quarta maglia. Saranno una settantina i tifosi neroverdi al seguito della squadra. Fedelissimi speranzosi di assistere alla partita della (tanto attesa) svolta.

