Elezione del rettore, si candida anche Sibilla: ora è corsa a tre con Figini e Reali
PAVIA. Due ingegneri e una statistica: con le elezioni del nuovo rettore in agenda per maggio, è corsa a tre per scegliere il successore di Francesco Svelto, che concluderà il mandato il 30 settembre. A differenza della tornata 2019 – che ha riservato poche sorprese – la partita elettorale sembra tutt’altro che definita. Specie adesso che arriva la conferma della terza candidatura: «Dobbiamo rafforzare l’identità dell’ateneo per attrarre nuovi studenti, valorizzare la ricerca e promuovere il nostro ruolo sul territorio», afferma Stefano Sibilla, milanese classe 1967 e docente del Dicar, il dipartimento di ingegneria civile e architettura da cui arriva anche Alessandro Reali, pavese, 48 anni, anche lui in corsa per diventare rettore. Ma per la prima volta nella storia dell’Università di Pavia c’è anche una candidata donna: Silvia Figini, tortonese classe 1977, docente di statistica e direttrice del dipartimento di Scienze politiche. Tutti e tre sono delegati del rettore uscente Svelto, che fu eletto al primo turno con 784 preferenze, contro i 247 voti raccolti dallo sfidante Roberto Bottinelli.
Nonostante il decreto di presentazione delle candidature è atteso per aprile, la campagna elettorale di ateneo è già partita da tempo. Stefano Sibilla è stato il primo che, già a gennaio, ha anticipato la sua intenzione di candidarsi. Adesso anticipa alcuni elementi del suo programma elettorale: «Il rettore Svelto ha ottenuto ottimi risultati che adesso siamo chiamati a consolidare – afferma il docente – dobbiamo continuare ad attrarre studenti sfruttando i nostri punti di forza. Tra questi c’è la nostra offerta formativa: noi siamo in grado di offrire tutti i corsi di laurea a differenza di altre Università milanesi. Il Politecnico, per esempio, è specializzato sugli indirizzi scientifici, mentre la Statale non ha Ingegneria. Per questo dico che dobbiamo rafforzare l’identità dell’ateneo, valorizzandone tutte le linee di ricerca». Ma tra le priorità di Sibilla c’è anche la tutela del diritto allo studio, a partire dal nodo degli idonei non beneficiari: studenti che, pur avendo diritto alla borsa di studio, non l’hanno ricevuta per mancanza di fondi: «Una contraddizione in termini, sarà un tema da affrontare – aggiunge Sibilla – ma non solo. Ai nostri studenti dobbiamo garantire l’adeguato sostegno didattico, logistico e psicologico, dedicando attenzione all’inclusività e al benessere studentesco aumentando, tra le altre cose, gli spazi per lo studio».
Le elezioni
Nei giorni scorsi, anche Alessandro Reali e Silvia Figini hanno comunicato la loro intenzione di candidarsi. La docente di statistica ha già pubblicato le sue linee programmatiche su un sito a sostegno della sua campagna, anticipando che questa settimana cominceranno gli incontri con le varie aree d’ateneo per far conoscere le sue proposte. Alcune si pongono in rottura con il passato: Figini ha anticipato che, se sarà eletta, lascerà il ruolo di presidente del Mondino a una persona individuata sulla base delle competenze. Nata come clinica universitaria, da sempre il rettore è anche presidente del cda dell’istituto. Una consuetudine che la docente vuole interrompere. Tra le priorità nell’agenda di Reali, invece, c’è l’intenzione di fare dell’ateneo il “polo di coordinamenti” per gli ospedali, gli enti e gli istituti di ricerca che gravitano nell’orbita dell’Università, dal S. Matteo alle cliniche Maugeri. Le candidature anticipate finora diventeranno ufficiali ad aprile, quando è atteso il bando del decano di ateneo che annuncia l’indizione della tornata elettorale. A quel punto avverrà la deposizione delle candidature, mentre l’apertura delle urne è attesa per maggio. Con un peso differente rispetto ai professori, vota anche il personale di ateneo e i rappresentanti degli studenti e dei ricercatori.

