Ivrea, è stato un Carnevale da record con 120mila presenze in cinque giorni
IVREA. Numeri da record per questa edizione 2025 con oltre 120mila presenze nella cinque giorni di festa, Giovedì grasso e da sabato a martedì. E se le 35mila presenze di domenica scorsa, con ben 21.376 biglietti venduti sembravano già un risultato più che lusinghiero, nella giornata di martedì le presenze in città sono stimate in 40mila.
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È piaciuto il corteo storico del Martedì grasso, con la presenza, per la prima volta a Ivrea, di Su Maimulu, personaggi del carnevale gairese mentre è sempre un ritorno gradito quello della fanfara a cavallo della Polizia di Stato. Presenze applaudite del Martedì grasso, nel corteo storico, sono quelle di Gianduja e Giacometta e della corte della Bela Tolera e l’Abbà del Carnevale storico di Chivasso. Una curiosità: Gianduja, alias Marco Raiteri, ha sottolineato la forte relazione tra Torino e Ivrea: «Risale al 1908, come mi hanno raccontato proprio qui a Ivrea. Per noi è sempre bello poter conoscere e portare avanti le nostre tradizioni».
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Alberto Alma, presidente della Fondazione, martedì sera accusava la stanchezza dello sforzo organizzativo di una squadra che conta decine di volontari: «Il numero straordinario delle presenze testimonia il lavoro svolto. Il bel tempo ci ha aiutati, ma le persone hanno risposto bene a tutti gli eventi con una partecipazione straordinaria e molto sentita».
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LE NOVITÀ
Quelle del 2025 sono state diverse, segno di un evidente voglia di cambiare passo e spingere sull’acceleratore del Carnevale di Ivrea come aggregatore e moltiplicatore di iniziative e punto di riferimento per il Canavese da scoprire in chiave turistica. Centoventimila presenze in poco meno di una settimana sono un segnale che il Carnevale di Ivrea è una manifestazione che ha partecipanti attivi in tutto il Canavese e che attrae turisti.
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Le maxi campagne promozionali che la Fondazione ha portato avanti in grandi città come Torino, Milano e Bologna e su tutti i media nazionali hanno evidentemente colpito nel segno. Non solo un turismo di giornata mordi e fuggi, considerato che alberghi, appartamenti, bed&breakfast, area camper davano il tutto esaurito. Ieri, martedì, c’erano anche camper che si sono fermati in alcuni parcheggi non specificamente dedicati e attrezzati. Il primo segnale è che c’è ancora tanto da fare per migliorare la capacità di accoglienza e investimenti in questo senso possono arrivare solo se il territorio si dimostra ricettivo a cogliere queste opportunità.
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D’altronde, il racconto fatto della città e del suo Carnevale dagli oltre 200 tra giornalisti, blogger, youtuber, influencer e fotografi offre una narrazione che arriva a un pubblico molto variegato e internazionale. Non si può non registrare, ad esempio, la presenza, martedì mattina, di 25 consoli e dei legami che la città sta stringendo con la comunità internazionale.
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PIÙ EVENTI
Le bande il giovedì sera per provare a ravvivare il centro storico e far divertire allargando la base del pubblico, non necessariamente di giovanissimi, che può trascorrere del tempo in città. L’iniziativa era già stata promossa dalla Fondazione lo scorso anno, ma la pioggia ci aveva messo lo zampino.
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Quest’anno è andata decisamente meglio anche se, probabilmente, la serata ha ancora bisogno di trovare la sua identità. Il ritorno del lunedì sera, con i Su Maimulu e la fanfara a cavallo della polizia di Stato è un ulteriore momento di svago per vivere l’atmosfera di festa. Partecipatissime le due feste (venerdì e domenica) in piazza Fillak organizzate dal collettivo di Ivreatronic. Sono feste che si sono svolte in un orario forse un po’ inconsueto – dalle 17 alle 22– ma che sono piaciute e sono state a impatto zero perché l’area è stata lasciata completamente pulita.
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DIGITALIZZAZIONE
Tra le novità, invece, più strettamente legate alla battaglia delle arance, si è registrato il debutto della digitalizzazione del voto per arrivare alla classifica. Fondazione ha coinvolto, in qualità di sponsor, la società Camelot di Davide Casaleggio ed Enrica Sabatini, specializzata, appunto, in voto digitale. Proprio la particolarità della manifestazione di Ivrea, composta di una parte statica (la battaglia delle arance nelle piazze) e una dinamica (il corteo storico e il pubblico che si muove da un posto all’altro) fa sì che sia ancora un caso studio a livello nazionale sul movimento della folla tramite un sistema informatico basato sull’intelligenza artificiale che rielabora in tempo reale lo streaming delle telecamere disposte nei luoghi dell’evento monitorando la densità, la velocità e lo stato emotivo dei partecipanti.
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