Europee 2019, Emma Bonino, la veterana d’Europa
«Anche se i giovani nati in un’Europa già unita possono permettersi il lusso di non ricordarselo, noi non possiamo dimenticare che proprio questa Unione ci ha permesso di vivere oltre 70 anni di pace di seguito, continuativa. Il periodo più lungo che la storia del Vecchio continente ricordi». Lo spiega Emma Bonino, che si ricandida per il Parlamento europeo con + Europa, partito di orientamento europeista e liberale, formato dai Radicali Italiani, da Centro Democratico e dal movimento Forza Europa. «+ Europa», dice, «significa pace».
Emma Bonino è la «veterana» d’Europa: nell’emiciclo di Strasburgo Bonino è entrata quando aveva solo 31 anni, nel 1979, e ci è rimasta per quasi tre decenni. Le sue battaglie storiche sono state quelle combattute insieme ai radicali, al fianco di Marco Pannella, per garantire i diritti, come l’aborto e il divorzio. È stata Commissaria europea per gli aiuti umanitari e le politiche dei consumatori nel 1994, su indicazione del governo Berlusconi, e ministra degli Esteri nel governo Letta, nel 2013. Nel 1999 si è anche auto candidata alla presidenza della Repubblica.
