Cinque drink di tendenza per festeggiare il World Cocktail Day
Mettiamo avanti le mani: oggi abbiamo più di una scusa per berci un drink. Già, perché il 13 maggio si festeggia in tutto il mondo il World Cocktail Day. E dopo 14 mesi di emergenza sanitaria e di conseguenti restrizioni, ora che si intravede una luce in fondo al tunnel la ricorrenza acquisisce anche un valore simbolico.
«Il World Cocktail Day nasce, come Halloween per citarne un’altra, a tavolino come operazione di marketing, ma rappresenta anche una potenziale occasione di business per l’industria del bar”, osserva Elpidio dell’Aversano, bar manager di Acquerello, cocktail restaurant bar aperto un anno fa all’ultimo piano dei Lapilli Roof Garden di Ercolano.
«Il World Cocktail Day in questo momento può essere visto come un omaggio all’industry del bar. Che è il luogo sociale per eccellenza. Ne sono convinto: frequentarli fa bene all’umore, dà energia e tiene lontani dalla depressione» aggiunge Marco Bertoncini, ex bartender fondatore del portale IlGin.it
Non illudiamoci: non è ancora finita, ma la situazione sta migliorando. «Molti hanno già superato la malattia, tanti sono stati vaccinati. Mi aspetto che quest’estate non sarà molto diversa da quella del 2020 e sono fiducioso che a ottobre saremo fuori dal rischio lockdown», commenta Luigi Barberis, titolare del Caffè degli Artisti di Alessandria.
Incrociamo le dita. E nel frattempo, perché non imparare qualche semplice ricetta per festeggiare il World Cocktail Day -che potete riproporre al primo aperitivo in casa-?
LE RICETTE
Giada Greco, barlady del Rada Positano, racconta la sua rivisitazione dello Spritz con Italicus Rosolio di Bergamotto. Poi: Mattia Tubita, bar manager de I Conoscenti di Bologna, ci insegna come preparare a casa una variante friulana del Negroni con i prodotti di Liquoreria Friuliana e Luigi Barberis, titolare del Caffè degli Artisti di Alessandria, ci fornisce la ricetta di un cocktail pre dinner low alcol e sodato, in linea con i trend del momento.
Non è tutto: Elpidio dell’Aversano, bar manager di Acquerello di Ercolano ci illustra la sua interpretazione del Gin Fizz in chiave campano-nipponica e Fabio Camboni, bar manager di Kasa Incanto di Gaeta, la sua variante dell’Hugo.
Nella gallery sopra trovate tutte le ricette.
