Cambia l’Rt: sarà quello ospedaliero a decidere il colore delle Regioni
L’indice di trasmissibilità, l’Rt, non sarà più uno dei parametri più importanti per stabilire quali sono le zone ad alto rischio. I nuovi criteri si basano sull’incidenza e sull’occupazione dei posti letto ospedalieri. Il nuovo Rt, «ospedaliero», presenta il vantaggio di fare scattare più rapidamente l’arancione per le aree in bilico. Anche se il vecchio modello di Rt ha funzionato, come spiegano gli esperti, adesso siamo entrati in una nuova fase, «caratterizzata dal forte avanzamento della campagna di vaccinazione e dai miglioramenti dovuto alle misure adottate», come ha detto il ministro Speranza. «Lavoriamo con l’Istituto superiore di Sanità e con le regioni a immaginare una maggiore centralità dell’incidenza e dell’impegno dei servizi ospedalieri».
Rimangono i quattro colori e, per stabilire quali saranno, regione per regione, sarà valutato il numero di casi settimanali per 100mila abitanti. Se supererà i 250, scatterà il rosso, se sarà tra i 150 e i 249 l’arancione, tra i 50 e i 149 casi il giallo e sotto i 50 il bianco. Ma il passaggio in zona rossa scatterà anche se il livello di occupazione dei letti di area medica ospedaliera e area intensiva, da parte dei pazienti Covid, arriverà rispettivamente al 40% e al 30% (o, secondo un’altra ipotesi, al 30% e 20%). I governatori vorrebbero basare su questi indicatori le decisioni sulle aperture. Le soglie potranno essere ridiscusse anche ogni mese, in base alle coperture vaccinali e alle condizioni epidemiologiche.
Questo tema sarà sul tavolo della cabina di regia in programma lunedì. Allora si parlerà anche del comparto wedding, che ha subito danni significativi. E sarà fissato il giorno del cambio del coprifuoco. Draghi non lo vuole abolire, ma è praticamente certo che sarà posticipato di un’ora (alle 23). Il ministro Speranza vorrebbe un cambio «con gradualità e in più date», per non dare spazio al «liberi tutti». Il fatto che la discussione sia rinviata a lunedì dovrebbe far sì che le ipotetiche misure partano non prima della settimana che inizia il 24 maggio.
