Perché crediamo tanto in Brad Pitt e Jennifer Aniston
Lo sappiamo. Lo sappiamo tutte, che non c’è minestra riscaldata a rendere valido un ritorno al passato. Eppure, nel guardare le foto di Brad Pitt e Jennifer Aniston, nell’osservarne le mani giunte e le occhiate scambiate di sottecchi, ché poco importa se qualche flash ne serberà il ricordo, sopire la voce del cuore è pressoché impossibile. Brad Pitt e Jennifer Aniston non sono l’ossessione di una stampa rosa, alla perenne ricerca di una storia. Brad Pitt e Jennifer Aniston sono la speranza, condivisa, di chi malgrado tutto si scopra a credere nell’Amore: quello con la A maiuscola, che non sia (solo) passione, ma quotidianità e affetto.
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Brad Pitt e Jennifer Aniston di nuovo insieme: la reunion che tutti stavamo aspettando ai SAG 2020Quasi la romantica che è in noi si era rassegnata all’idea di una riconciliazione. Brad Pitt aveva scelto Angelina Jolie. Aveva messo in piedi la famiglia che sembrava aver negato a Jennifer Aniston e l’ex Rachel Green pareva essere venuta a patti con la propria sfortuna sentimentale. Esisteva un team «Brangelina», ma i «Bennifer» erano altri, Ben Affleck e Jennifer Lopez. Jennifer Aniston sarebbe stata sola. O così si era arrivati a pensare prima che, nella vita dei due, intervenisse il «ribaltone». Brad Pitt avrebbe divorziato pochi mesi dopo le nozze di Jennifer Aniston e Justin Theroux. Un’altra occasione persa, un tempismo beffardo, quasi che la Vita (di nuovo, con la V maiuscola) avesse deciso per loro.
Brad Pitt e Jennifer Aniston sembravano destinati a non rivedersi più. Poi, però, qualcosa è cambiato. L’attrice si è separata dal marito e la macchina del cuore, ciancicante, ha ripreso a funzionare. È stato allora che si è avuta la quadratura del cerchio, che tutte le fatiche e tutto il dolore, i matrimoni e i divorzi e poi le lacrime e le interviste, sono parse avere un senso. Brad Pitt e Jennifer Aniston hanno preso a comparire in pubblico. «Da amici», si sono giustificati. E che fosse vero o meno, a noi, non è importato. Perché Brad Pitt e Jennifer Aniston sono una speranza tangibile, qualcosa che dica che la voce del cuore, alle volte, può soffocare la ragione, che esiste una predestinazione sentimentale, che non sono tutte boiate quelle cantate dai poeti. Brad Pitt e Jennifer Aniston, nel loro rincorrersi (in)consapevole, hanno sancito la vittoria dell’uomo sul Tempo (sempre maiuscolo), dimostrandoci che non c’è treno, se giusto davvero, che sia mai perso. E, allora, credere in loro è credere in noi, in un legame universale che alberga ovunque, ad Hollywood, a Milano, tra ricchi, poveri o mediani. Credere in loro è tener vivo il lumicino di una speranza genuina, capace di illuminare con la sua debole luce il pessimismo della ragione, raccontandoci storie magiche, di seconde, terze, quarte e pure quinte, ma sempre bellissime, possibilità.
