Coronavirus, Niccolò negativo al test. Ma arriva il primo caso in Africa
«A breve il rimpatrio dei connazionali presenti sulla Diamond Princess, in Giappone». Domenica 16 febbraio, è questa l’ultimissima novità legata al coronavirus: l’annuncio sull’account Twitter della Farnesina, che prevede un volo di ritorno per i 35 italiani a bordo della crociera ferma in quarantena nel porto di Yokohama. Sulla nave sono saliti a 355 i contagiati, con altri nuovi 70 passeggeri positivi al test.
È risultato negativo invece il giovane Niccolò, 17enne friulano rimasto bloccato per due volte a Wuhan a causa della febbre: atterrato all’aeroporto di Pratica di Mare, è stato condotto con un’ambulanza speciale presso lo Spallanzani di Roma, dove si è sottoposto a tutti i controlli del caso: «Ha febbricola e non manifesta altra sintomatologia», fanno sapere i medici, «appare assolutamente sereno e di ottimo umore».
https://twitter.com/ItalyMFA/status/1228972212247498752Ben più preoccupata è la comunità scientifica, visto che le vittime in Cina hanno superato quota 1600 e c’è stato pure un morto in Francia, il primo in Europa. Ma a spaventare è soprattutto il primo caso confermato in Africa, per la precisione in Egitto: molti paesi del continente, infatti, presentano criticità nel sistema sanitario e la paura è che manchino le strutture per rispondere ad un’eventuale emergenza.
«La notizia che più preoccupa riguarda l’Africa, perché lì la popolazione è più fragile». afferma al Corriere della Sera la virologa Ilaria Capua. «Si può già parlare di pandemia perché la popolazione del pianeta non ha anticorpi di difesa contro questo virus nuovo. E forse le eccezionali misure di contenimento dell’infezione in Cina non impediranno al virus di uscire, volta per volta, e di fare il giro del mondo».
